mercoledì 25 agosto 2010

martedì 24 agosto 2010

denso

è una dolce sensazione, come un soffice abbraccio, caldo, umido.
torino a fine agosto ti accoglie lenta, emersa da una lunga dormiveglia, avvolta da un'afa densa, pesante, affascinante. è una vecchia donna in carne, sudata ma ancora sensuale, che ti osserva con lo sguardo di chi sa che tanto tornerai ancora e ancora da lei per farti nuovamente sedurre.
e giaci lì, in riva al fiume che si svela torbido, perfettamente calmo e silenzioso, con intorno il verde dei prati rinvigorito dai temporali estivi e dall'assenza, finalmente, di scalpiccio, immerso in una città consumata da una luce piatta, attenuata dal cielo grigio che la riflette uniforme.
e ti guardi tutt'attorno, osservando ogni minuto particolare con lo sguardo assente, come se il momento fosse destinato ad allungarsi fino alla fine di settembre, e la giornata scorre sempre uguale, immobile come il corso d'acqua davanti. ti assorbi nelle tue meditazioni, i pensieri attraversano gli spazi davanti, passano davanti ai tuoi occhi come parte del paesaggio stesso, e vorresti abbandonarti ancor di più, passare così giornate intere, pomeriggi intensi.
davanti hai un libro, racconta di vicessitudini lontane, storie umane sullo sfondo di Haifa. ma torino, a fine agosto, è magnetica e ti sradica dalle pagine lentamente, così, solo per farsi guardare un po'.